L'Agenzia britannica per l'ambiente ha sostituito la sua guida H4 sugli odori, aggiornata per l'ultima volta nel 2009, con una nuova guida GOV.UK intitolata "Odour management: comply with your environmental permit" (Gestione degli odori: rispettate la vostra autorizzazione ambientale), un cambiamento che elimina molte delle prescrizioni tecniche precedentemente dettagliate dell'H4 e sposta la regolamentazione verso la dimostrazione della conformità alle migliori tecniche disponibili (BAT) e alle misure appropriate. Inoltre, i limiti di odore sono stati eliminati.
Il documento H4(ora ritirato) forniva ampie indicazioni tecniche, tra cui approcci di valutazione degli odori basati su parametri di riferimento, test strutturati e pratiche di modellazione raccomandate. La prima H4 Horizontal Guidance for Odour è stata pubblicata nel 2002 e comprendeva i primi limiti di odore stabiliti nel Regno Unito. Nel 2009 questa guida è stata aggiornata, ma i limiti di odore basati sui percentili 98 sono stati lasciati inalterati. Sedici anni dopo, l'Agenzia ha concluso che il formato H4 era obsoleto e lo ha sostituito con una nuova guida online, più breve (non c'è il pdf) e più basata sui principi.
La riduzione della guida da 46 pagine a sei sezioni concise basate sul web, con dettagli sostanzialmente ridotti, ha reso il testo più aperto all'interpretazione e meno prescrittivo. Una delle eliminazioni più evidenti è l'assenza di limiti espliciti per gli odori nel nuovo materiale; mentre il precedente H4 discuteva esempi di parametri di riferimento e limiti strutturati per gli odori basati su toni edonici, l'attuale guida pone l'accento sull'utilizzo da parte dell'operatore delle BAT settoriali o di altre misure appropriate per prevenire l'inquinamento da odori, piuttosto che sul raggiungimento di obiettivi numerici fissi.
La modellazione della dispersione e lo sniff test (da non confondere con l'olfattometria dinamica), entrambi molto dettagliati nel vecchio approccio H4 come strumenti di valutazione standard, sono ora sminuiti. La modellazione è menzionata solo come uno dei vari strumenti opzionali e le valutazioni sul campo di tipo sniff non sono più presentate come uno strumento, in quanto il nuovo quadro dà la priorità alle misure di gestione pratiche e alle prove reali.
L'Agenzia ha anche introdotto un test/criteri più chiari, suddivisi in tre parti, per determinare una categoria di inquinamento da odori; tale categorizzazione è il parametro operativo utilizzato nei controlli per l'applicazione delle norme e la conformità delle autorizzazioni, e pone al centro delle decisioni il giudizio dei funzionari sulla frequenza, l'offensività e l'esposizione.
La gestione dei reclami ha acquisito maggiore importanza: la nuova guida prevede procedure di registrazione, indagine e risposta per i reclami relativi agli odori e indica ai cittadini un nuovo modulo online per segnalare gli odori direttamente all'Agenzia. Questo approccio incentrato sui reclami è vantaggioso per l'applicazione della normativa laddove esiste un registro dei reclami, ma è meno utile per i nuovi sviluppi che naturalmente non hanno una storia di reclami.
Per gli operatori e i richiedenti, il risultato pratico è semplice: affidarsi alle BAT del settore, alle misure appropriate e a un piano di gestione degli odori (OMP) è ora la via principale per la conformità, mentre la modellazione, le indagini sul fiuto e le soglie numeriche sono prove di supporto facoltative piuttosto che caselle obbligatorie da spuntare. Si raccomanda di rivedere le linee guida sulle BAT specifiche del settore e di adottare procedure di reclamo rigorose.
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