L'Australia ha recentemente adottato lo standard EN 13725:2022 per la misurazione degli odori, allineando la propria metodologia all'ultimo standard europeo. La nuova norma AS EN 13725:2025 sostituisce la precedente AS/NZS 4323.3:2001, basata sullo standard europeo del 2003. Il cambiamento introduce aggiornamenti nella calibrazione, nella valutazione dell'incertezza e nelle procedure di campionamento.

Per chi si occupa di monitoraggio ambientale e di valutazione degli odori, è importante comprendere questo aggiornamento. L'adozione di uno standard recepito significa che l'Australia utilizza ora la stessa metodologia dell'Europa, garantendo la coerenza delle misurazioni.

Il Gruppo di lavoro 41 del CEN si è riunito a Parigi (e online) il 16 giugno di quest'anno, con l'obiettivo principale di risolvere i commenti fatti alle bozze della Parte 1 e della Parte 2 dello standard per i sistemi strumentali di monitoraggio degli odori (IOMS). La Parte 1 tratterà le definizioni e gli aspetti generali, la Parte 2 le specifiche tecniche e i requisiti QA/QC e la Parte 3 la convalida sul campo. Questo è il secondo tentativo del Gruppo di lavoro 41, dopo un precedente tentativo che non ha avuto successo.

Una settimana fa, il gruppo WG41 si è riunito a Parigi per discutere i progressi delle due bozze attualmente in fase di sviluppo. Il gruppo lavora da oltre tre anni alla prima norma CEN sui sistemi strumentali di monitoraggio degli odori. In questa occasione, il gruppo ha esaminato circa 150 commenti, di cui oltre 110 provenienti dal gruppo specchio spagnolo.

There is no translation available.

   Unpleasant odours in workplaces can cause discomfort, affect workers’ physical and psychological well-being, and reduce productivity, although they are not considered a direct indicator of toxicity, and there is no specific regulation for their control. 

   Nevertheless, the presence of bothersome odours can lead to symptoms such as headaches or nausea in some individuals. To address the issue objectively, in 2023 a group of volunteer experts reviewed international methodologies and decided to implement a guide based on the German method and the calculation of the Odour Activity Value (OAV) to estimate the impact of the main odorants in various activities.

Gloria Sánchez*, Carlos Díaz, Ainhoa Anton, Jordi Gascon, Rodrigo Rosales, Ana Oubiña, Antonio Amo, Marc Vinot, Macarena Segarra, Irene Lara, Johana Burbano

   Indoor Environmental Quality Odour Working Group, AMIGO Association, International Environmental Odour Management Society. *ssantos@amb.cat

Altri articoli …

Sottocategorie

All the content here under Creative Commons license